
Sorrentino, L'infinito nato da lamenti telefonici con Contarello

Al Bif la prima volta dietro la cinepresa dello sceneggiatore
"Ciclicamente al telefono io e Contarello ci lamentiamo. Sono quei momenti che decidiamo improvvisamente che il mondo ce l'ha noi e non si può fare nulla. Mi sono detto: perché non capovolgere queste nostre lamentazioni e renderle proficue e fare un piccolo film, diretto e interpretato da Umberto che è anche attore molto dotato? Un'opera sulla condizione che stava vivendo che facesse idealmente riferimento a Kaurismaki e Jarmush?". Così in collegamento al Bif&st, Paolo Sorrentino racconta la genesi de 'L'infinito', film da lui prodotto e cosceneggiato che arriverà in sala il 15 maggio con la Piper Film. Nella prima scena del film dice subito Contarello nei panni di Umberto, sceneggiatore di successo che vede tutto crollare intorno a se: "la mia situazione è avvilimento". Da qui questa pellicola in bianco e nero che racconta il vagabondare interiore di quest'artista in crisi a cui non manca consapevolezza e ironia. Umberto tenta di ritrovare un lavoro, aiutare una giovane sceneggiatrice fissata col turning point, e riconquistare anche il rapporto con la figlia Elena. Cambia poi casa, ha ogni tanto qualche fugace rapporto con qualche sua ex, ma è sempre pieno di malinconia e indolenza. Unica sua passione-tormentone, a parte quella di non rinunciare al suo storico maggiordomo, una giovane suora armena, sua dirimpettaia, bravissima nel lavare i vetri con i fogli di giornale. "Un mercoledì durante una telefonata con Paolo, a un certo punto, dopo la mia lagna delle depressioni allo stato iniziale, come fosse la cosa più normale del mondo, Paolo mi dice all'improvviso che "stavolta" l'avrei girato io un film che avremo scritto insieme e che lui avrebbe prodotto. Con l'incoscienza degli uomini adulti incoscienti accettai e ci accordammo sul fare un'opera libera e intima. Ma un film su cosa? Su di te, visto che farai anche il protagonista", dice Contarello all'incontro stampa oggi a Bari.
R.Metzger--BlnAP